AGORAFOBIA

DEFINIZIONE DI AGORAFOBIA

L’agorafobia è la paura o l’ansia legata al trovarsi in situazioni o luoghi (per esempio tra la folla e nei centri commerciali o durante la guida) da cui non si può scappare facilmente o in cui potrebbe non essere disponibile aiuto se si sviluppa ansia intensa. Queste situazioni o luoghi vengono spesso evitati o affrontati con grosso disagio.

ORIGINI DEL DISTURBO

Le cause specifiche dell’agorafobia non sono ancora del tutto note, ma si ritiene che una combinazione di fattori genetici, neurochimici e ambientali possa contribuire alla sua insorgenza. Alcuni fattori di rischio comuni includono:


  • storia familiare: l’agorafobia può essere più comune in individui che hanno parenti di primo grado con il disturbo o altre condizioni d’ansia;

  • traumi passati: eventi traumatici, come l’abuso o l’aggressione, possono aumentare il rischio di sviluppare agorafobia. L’esperienza di un attacco di panico improvviso in una situazione specifica può anche scatenare la paura di rivivere quell’esperienza;

  • disturbi d’ansia precedenti: le persone che hanno già sofferto di altri disturbi d’ansia, come attacchi di panico o disturbo d’ansia generalizzato, possono essere più inclini a sviluppare agorafobia;

  • caratteristiche personali: l’agorafobia può essere associata a personalità ansiose, ipersensibilità alle sensazioni fisiche e tendenza all’evitamento delle situazioni stressanti.

I sintomi dell’agorafobia possono variare da individuo a individuo sulla base delle caratteristiche personali, ma generalmente includono:

  1. ansia e paura intensa in situazioni di spazi aperti o affollati;

  2. battito accelerato del cuore;

  3. sensazione di soffocamento;

  4. sudorazione;

  5. tremori;

  6. vertigini;

  7. nausea;

  8. disturbi gastrointestinali;

  9. sensazione di perdita del controllo.

Alcune persone possono anche sperimentare attacchi di panico che si manifestano con sintomi fisici e psicologici intensi. L’agorafobia spesso condiziona la vita quotidiana, talvolta in modo così drastico da confinare le persone dentro casa.


DIAGNOSI DI AGORAFOBIA

Valutazione di un medico basata su criteri diagnostici psichiatrici standard. Il medico diagnostica l’agorafobia quando la paura, l’ansia o l’evitamento si protraggono per almeno 6 mesi e riguardano almeno due delle seguenti situazioni:

  • usare i mezzi di trasporto pubblici

  • trovarsi in un luogo aperto, come un parcheggio o un mercato

  • trovarsi in un luogo chiuso, come un negozio o un teatro

  • Stare in fila o trovarsi in mezzo alla folla

  • essere soli fuori casa

Le paure deve coinvolgere il timore che fuggire potrebbe essere difficile o che non sarà disponibile aiuto se si sviluppa un attacco di panico o si diventa inabili. Inoltre, deve essere presenti tutte le seguenti condizioni:

  1. i sintomi sono quasi sempre scatenati dalla stessa situazione;

  2. i soggetti modificano il proprio comportamento per evitare la situazione o necessitano di qualcuno che li aiuti a tollerarla;

  3. i sintomi sono sproporzionati rispetto al pericolo reale;

  4. i sintomi causano notevole malessere o interferiscono notevolmente con le normali funzioni;

  5. i sintomi non sono causati da un altro disturbo mentale, come l’ansia sociale o una patologia generica come la malattia infiammatoria intestinale.


TRATTAMENTO

  • terapia cognitivo-comportamentale (CBT) con un terapista

  • tecniche di rilassamento

La CBT si basa sull'idea che pensieri inutili o distorti portino a comportamenti negativi. Essa si propone di indurre nuovi modi di pensare che possano aiutare a comportarsi in modo positivo. Ad esempio, molte persone con l'agorafobia pensano, sbagliando, che un attacco di panico possa farle morire. Il terapeuta cercherà di favorire un approccio più positivo spiegando che, pur essendo sgradevole, l'attacco di panico non è mortale e passerà. Tale cambiamento nel modo di pensare porterà le persone a sviluppare una maggiore disponibilità a confrontarsi con situazioni che in precedenza causavano spavento. La CBT, di solito, è associata con la terapia espositiva. Il terapeuta all'inizio del trattamento porrà degli obiettivi relativamente modesti come, ad esempio, convincere la persona malata a frequentare il negozio di quartiere. Nel momento in cui acquisterà maggiore sicurezza, saranno impostati obiettivi più impegnativi come, ad esempio, andare in un grande supermercato o in un ristorante affollato.

Le tecniche di rilassamento si basano sulla premessa che le persone con agorafobia, e con conseguente disturbo di panico, abbiano perso la capacità di rilassarsi e hanno lo scopo di insegnare loro come farlo. Gli esercizi sono volti a individuare i segni e le sensazioni di tensione, a rilassare i muscoli, a insegnare a utilizzare le tecniche di rilassamento in situazioni di stress o di normalità per evitare che si verifichino tensione e panico. Come per la CBT, un ciclo di cura è costituito da 12 a 15 sedute settimanali della durata di circa un'ora.

Circa un terzo delle persone che soffrono di agorafobia ottiene una guarigione completa. In circa la metà, i disturbi (sintomi) migliorano anche se in caso di forte stress possono intensificarsi di nuovo. Nonostante le cure, tuttavia, circa un quinto continua ad avere disturbi (sintomi).

L'agorafobia è due volte più comune nelle donne rispetto agli uomini. Di solito, si manifesta tra i 18 e i 35 anni di età.

Per ulteriori informazioni sull'agorafobia leggi: https://www.nimh.nih.gov/health/statistics/agoraphobia

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