LA GENTILEZZA. Una parte integrante della Mindfulness
La gentilezza è una parte integrante della pratica della Mindfulness. Non viene né prima né dopo, ma "durante" la pratica. Se la gentilezza non "accade mentre" meditiamo, la nostra pratica di Mindfulness non è completa. Imparare a coltivare la gentilezza e l’amorevolezza verso se stessi è il primo passo per poterla regalare agli altri. Per notare ed accogliere gli atti di gentilezza che gli altri compiono verso di noi.
Iniziando ad essere gentili con noi stessi possiamo innescare un circolo virtuoso dove ogni gesto, comportamento, pensiero e parola gentili innescheranno una reazione positiva dentro di noi, dentro chi li sta ricevendo, dentro un terzo spettatore. Ognuno di questi attori o anche solo uno di essi sarà invogliato a restituire la gentilezza ricevuta a chi gliel’ha donata o ad un altro ancora. E tutti fiammiferi che si accendono alla fine fanno un fuoco: la delicatezza di un atto di gentilezza innesca la forza della Gentilezza tra le persone.
Le fasi di questa pratica:
concentrarsi su se stessi;
concentrarsi su un buon amico (cioè, una persona che è ancora viva e che non invoca desideri sessuali);
concentrarsi su una persona neutrale (cioè, una persona che in genere non suscita sentimenti particolarmente positivi o negativi, ma che si incontra comunemente durante una giornata normale);
concentrarsi su una persona “difficile” (cioè, una persona che è tipicamente associata a sentimenti negativi);
concentrarsi sul sé, buon amico, persona neutrale, e persona difficile (con l’attenzione di essere equamente diviso tra di loro);
concentrarsi sull’intero universo (Buddharakkhita, 1995; Il Dalai Lama, 2001).
Come si può vedere dalla sequenza delle fasi appena descritte, i sentimenti sono inizialmente diretti verso se stessi e poi si espandono in un cerchio sempre più ampio, in cui vengono coinvolte altre persone.
Poiché tutti sentiamo, in un modo o in un altro, che non abbiamo abbastanza gentilezza, pazienza e bontà, questo è un motivo in più per coltivarle! Coltivare significa che nell’orto della nostra vita possiamo seminare ciò che desideriamo veder fiorire e maturare ciò di cui vogliamo nutrirci. La gentilezza amorevole è un fiore dai 1000 petali e ogni petalo ha una sua particolare fragranza e bellezza… L’amicizia, l’apprezzamento, la gratitudine, la pazienza, la sollecitudine, la gentilezza, la lealtà, la solidarietà, la capacità di ascolto, la fiducia, la generosità, la tenerezza, la delicatezza, l’umiltà, l’amore, e altri petali ancora.
“La gentilezza è il linguaggio che il sordo può sentire e il cieco può vedere.” – Mark Twain.
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